La
produzione biologica del miele della nostra azienda
si concentra su tre specialità:
nel periodo primaverile le arnie vengono sistemate
più a valle dove la macchia mediterranea si
risveglia dal torpore invernale e colora il paesaggio
con i mille colori della sua infiorescenza per produrre
il classico miele
millefiori. Nella stagione estiva, terminata
la produzione di miele millefiori, le arnie vengono
spostate all'interno dei boschi
di
eucalipto, dal fiore di questa pianta di origine
australiana le api prelevano il nettare
per produrre ilmiele
uniflorale di eucalipto. La produzione
del miele termina con il periodo autunnale che va
da
fine ottobre a dicembre, quando le arnie vengono
portate a circa 700 metri di altitudine
tra
i corbezzoli
in fiore, per produrre il prelibato e ricercatomiele
di corbezzolo.
Il miele è la
sostanza zuccherina che le api producono utilizzando
come
materia prima
il
nettare dei fiori e le secrezioni di parti vive di
piante. La composizione
del miele è molto complessa, in esso sono
presenti: zuccheri (glucosio e fruttosio che costituiscono
il 90% del
totale degli zuccheri); acqua; sali minerali (0,1-0,2%)
quali potassio, cloro, ferro, rame silicio, manganese
etc.; acidi organici ed enzimi. Essendo composto
prevalentemente
da zuccheri semplici, glucosio e fruttosio, il miele
presenta una facile digeribilità; il glucosio
infatti non ha bisogno di ulteriori trasformazioni
organiche
ed entra subito in circolo fornendo un alto potere
energetico (cento grammi di miele forniscono 320
calorie). Il fruttosio
funziona da riserva energetica in quanto,
prima di
essere
consumato dall'organismo deve necessariamente essere
trasformato in glucosio dal fegato. Il miele offre
dunque un immediato
apporto energetico, senza richiedere
un elaborato processo digestivo, ecco perché se
ne consiglia l'uso nell'alimentazione dei bambini,
dei giovani in crescita, degli sportivi, dei malati,
delle gestanti, degli anziani e chiunque svolga lavori
stressanti
e
faticosi. Inoltre grazie al suo potere dolcificante,
superiore a quello dello zucchero, il miele permette
un risparmio calorico per chi desidera fare una dieta
ipocalorica.
Il miele
al momento dell’estrazione dai favi è liquido,
poi nella maggior parte dei casi,
in un
tempo
variabile
da poche settimane a un mese, interviene la cristallizzazione.
La cristallizzazione è un processo naturale
che dipende principalmente dalle percentuali di glucosio
e fruttosio presenti nel miele; se il contenuto
di glucosio è elevato
la cristallizzazione sarà più rapida.
Una volta
cristallizzato
il miele si presenta con caratteristiche diverse:
a seconda del tipo, il miele cristallizzato può assumere
un aspetto più o
meno omogeneo, a cristalli grossolani o finissimi,
a consistenza compatta o cremosa. Il miele cristallizzato
può essere riportato allo stato liquido se
riscaldato a bagnomaria a una temperatura non superiore
a 40 – 45 gradi centigradi.