Il
tempio risale al 500 a.C. circa ed era dedicato a Sid
Addir. Inizialmente
doveva trattarsi di un semplice sacello rettangolare, all'incirca
di 9 metri
per
18, accessibile
dal lato sud-orientale. Intorno al 300 a. C. il tempio
fu ampiamente ristrutturato, secondo modelli punico-ellenistici.
La decorazione esterna fu quella pių coinvolta dalle modifiche.
Tra 27 a. C. - 14 d. C. il tempio venne la ricostruito
secondo lo stile romano-italico, ma soltanto intorno al 213-217
d.C. durante il regno di Caracalla assunse la fisionomia
che oggi possiamo osservare.
Gli elementi
ereditati dai fenicio-punici sono numerosi, nella planimetria
e nella decorazione. Un'alta gradinata porta a uno spazio
delimitato da 4 colonne: č l' ingresso alla cella, l'ambiente
pių sacro del tempio.
Il pavimento della cella č decorato con un mosaico, mentre le pareti, un tempo,
erano decorate da pilastri. Sul fondo della cella si aprono due ingressi: conducono
alla parte pių segreta del tempio, il penetrale, di tradizione punica. Ciascun
ingresso č preceduto da due vaschette che i romani usavano per rituali purificatori.
Nel penetrale a destra č stato ricollocato un altare. Le colonne che corrono
attorno al tempio rimandano alla tradizione fenicia: sono di ordine ionico e
il fusto č liscio. Intorno al tempio gli archeologi hanno trovato un gran numero
di reperti: ceramiche, monili, e soprattutto un gran numero di epigrafi (iscrizioni
su pietra).