Originata da due piccoli torrenti
che nei millenni hanno creato imponenti gallerie ornate di
calciti e aragoniti, facendo di questa cavità una fra le
più belle della Sardegna, la Grotta di "Su Mannau" ha raggiunto
ormai, uno sviluppo di 800 metri. Ai turisti interessati
alla visita vengono proposti due distinti itinerari: il
ramo turistico, adatto sia agli adulti che ai bambini; i
rami speleologici destinati ai più coraggiosi.
Il ramo turistico:
Questo
ramo della Grotta
di Su Mannau ha uno sviluppo di 350
mt. e interessa una prima parte detta "Sala
Archeologica",
in passato usata come tempio ipogeo dedicato al culto delle
acque. Qui si possono ammirare molte piccole lucerne votive
in terracotta, a testimonianza dell'uso religioso della sala.
La visita prosegue affacciandosi sulla "Sala
Centrale", punto
di raccordo dei diversi rami della grotta. Continuando verso
sinistra imponenti calate stalattitiche e una grande "Pigna" adorna
di piccolissimi cristalli di calcite, evidenziano l'antichità della
grotta. Al primo "Belvedere" si
ammira il "Lago
degli Stenasellus",
piccolo crostaceo endemico della grotta, che sopravvive nelle
sue parti più profonde. Attraverso comode passerelle in acciaio,
sospese sopra verdi laghetti, si prosegue fra ampie concrezioni
policrome di grande suggestione, fino al secondo "Belvedere",
dove sgorga l'acqua che origina i sottostanti laghetti. In
questo punto la cavità si divide in due rami, quello attrezzato
prosegue fra bianche stalattiti fino alla sommità del "Pozzo
Rodriguez", dove si ammira un'imponente
colonna alta 8 metri, formatasi dall'incontro fra una stalattite
e una stalagmite.
Piccole vasche ornano il pavimento, segnando nei secoli il
livello dell'acqua. L'ultimo tratto suscita nel visitatore
grandi emozioni, in quanto si trova all'improvviso, sospeso
a 30 metri nel vuoto con quasi la sensazione di volare: la
visita sul grande baratro sottostante è davvero unica.
I
rami speleologici
I percorsi non turistici sono
resi accessibili grazie all'organizzazione di visite speleologiche
guidate.
Il visitatore può addentrarsi all'interno della grotta per
circa un chilometro e mezzo fino alla "Sala Vergine" vera
perla di Su Mannau. Si possono ammirare spettacoli davvero
unici, che la natura ha creato centinaia di metri sotto la
montagna. Le escursioni sono indirizzate anche a coloro che
per la prima volta si avvicinano alla speleologia; hanno
una durata che varia dalle tre alle otto ore e l'escursione
media dura dalle quattro alle cinque ore, raggiungendo il "Lago
Pensile", "La
Sala del Sonno" e il "Salone
Ribaldone". Per
i più esigenti si propone la "Sala Vergine" (circa sei otto
ore), dove ammirare stupende aragoniti e grandi colate bianchissime.
Oltre la Sala Vergine, la grotta si fa impegnativa, poiché vari
sifoni e strettoie obbligano all'uso di tute subacquee. Il
ramo di sinistra è più impegnativo, in quanto presenta continui
salti verticali e attraverso il "Pozzo
Torino" raggiunge
la "Sala Serra" e il "Ramo
dell'Infinito". Tutta l'attrezzatura
necessaria all'esplorazione viene fornita dall'organizzazione.
Tratto dal depliant informativo "Su
Mannau"